08 giugno 2013

Chiesa dei Catalani - Piazza Duomo: una missione, nel cuore della cittą;

Sabato 8 giugno varie realtą della diocesi (i Padri Oblati con le Suore Francescane dei Poveri, i giovani delle parrocchie di Bisconte e Cataratti, di Camaro San Paolo, dei gruppi "Goccia dopo goccia", "Il resto di Israele" e "Padre nostro ..... Padre di Tutti", stretti attorno all'Ufficio Missionario diocesano, hanno collaborato ancora una volta per vivere un'esperienza di missione, nel cuore della nostra città, tra la chiesa dei Catalani (un grazie particolare al cappellano Padre Francesco La Camera) e piazza Duomo. Sì, perché ormai si avverte da qualche tempo che per essere missionari non bisogna necessariamente andare in terre lontane; i "terreni aridi e incolti, spesso dominati dalla gramigna" sono proprio accanto a noi! Quanti giovani senza ideali, senza voglia di vivere, senza un credo religioso, senza speranza, senza gioia; sguardi spenti, cuori solitari e tristi che si "consolano" con una bottiglia di birra o con qualcos'altro, ancora più pesante, che porti allo sballo per non pensare, per non ascoltare se stessi, per colmare il vuoto! Uomini dubbiosi, atei per convinzione, per opposizione, per partito preso, animi alla ricerca di qualcosa...... di Qualcuno, non ancora incontrato! Queste le constatazioni e le risonanze raccolte in ogni missione; "la messe è molta" e non è facile scendere in campo, animati dalla sicura confidenza in Dio Padre che ci chiama e ci manda "come agnelli in mezzo ai lupi" per testimoniare con convinzione la gioia di essere cristiani, con poche parole, con semplicità e umiltà, con riservatezza e delicatezza verso il fratello che s'incontra e al quale si vuol comunicare con un sorriso, con un messaggino spirituale trascritto su un pezzetto di carta, con una breve testimonianza, con un mimo, con un canto, con una preghiera, che Dio è Amore e che l'amore muove il mondo, che la Vera Gioia, Gesù, libera il cuore, da tante schiavitù che opprimono spesso l'intimo umano, in modo più o meno consapevole, pressante e condizionante. Così sabato sera, con tale spirito, un gruppo presso la Chiesa dei Catalani si univa in adorazione attorno a Gesù Eucaristia e dei sacerdoti erano disponibili all'ascolto e alla confessione, mentre altri giovani, in piazza Duomo, attraverso la musica, la testimonianza e varie forme di animazione lanciavano messaggi di comunione, di unità, di fede, di gioia, per raggiungere il cuore dell'altro, per fargli percepire l'Amore grande, unico, del Padre che si prende cura di tutte le pecorelle, soprattutto di quelle più bisognose di attenzione. Straordinari, come sempre, i risultati! Uomini che pregavano, raccolti in silenzio, gente che dialogava con i sacerdoti, giovani che chiedevano preghiere, volti commossi, grati per aver vissuto insieme a sconosciuti momenti importanti per la propria vita, giovani che ascoltavano con atteggiamento meditativo. E ancora una volta, allora, un grazie corale s'innalza a Dio per averci donato tanta Grazia, per averci fatto vivere ore di empatia e condivisione spirituale con giovani e meno giovani accomunati da gioie e sofferenze della quotidianità, per aver provato a donare loro speranza e gioia, in Cristo Gesù, Luce della nostra vita.

Maria Pia Bonanno