LA PAGINA DEGLI EVENTI

10 DICEMBRE 2013

TAVOLA ROTONDA
MARTEDI' 10 DICEMBRE 2013 ORE 18.30
Salone Azione Cattolica via I Settembre n.117
RINNOVAMENTO DELLA POLITICA,
SOCIETA' CIVILE E CATTOLICI
A MESSINA A VENT’ ANNI DALL'ESPERIENZA
DEI "LIBERI E FORTI"

INTERVENTI
Renato Accorinti
Felice Calabrò
Dino Calderone
Franco Providenti
Alessandro Tinaglia
Presiede Luigi D'Andrea
A VENT'ANNI DA LIBERI E FORTI
Martedì 10 dicembre alle ore 18.30, nel Salone Azione Cattolica via I° Settembre si è svolto un incontro/dibattito sul tema "RINNOVAMENTO DELLA POLITICA, SOCIETA' CIVILE E CATTOLICI A MESSINA A VENT’ANNI DALL'ESPERIENZA DEI "LIBERI E FORTI"
Sul convegno, una breve riflessione di Dino Calderone: Uscire dal senso di impotenza che caratterizza la politica italiana non è un desiderio nato improvvisamente negli ultimi anni. Il disagio nei confronti del sistema dei partiti si è manifestato in molteplici forme che hanno assunto a volte spinte dal basso per rigenerarsi. Giusto venti anni fa nasceva a Messina il movimento dei “Liberi e Forti”, cittadini provenienti dall'associazionismo cattolico, dal mondo delle professioni e del volontariato. “Liberi e Forti” durò circa tre anni (1993-1996), un periodo abbastanza lungo per un gruppo politico locale completamente sganciato da partiti e notabili messinesi. In anni particolarmente convulsi (tangentopoli, nuovo sistema elettorale) “Liberi e Forti” diventò un punto di riferimento per molti messinesi da tempo desiderosi di rinnovare la politica. Il mondo politico appariva infatti sempre più impermeabile e refrattario a qualsiasi possibilità di cambiamento. Come promotori di “Liberi e Forti” ci ponemmo subito questa domanda: che spazio può esserci nell'agire politico per i valori in cui crediamo, ma anche per poter rappresentare interessi e bisogni nuovi? Avvertivamo una forte esigenza di integrare l'impegno privato con una dimensione pubblica. Le vicende di questo movimento si intrecciarono subito con quelle del Partito popolare che, proprio in quei mesi, viveva un grande travaglio a livello nazionale, con inevitabili ricadute territoriali. “Liberi e Forti” ebbe la forza di esprimere uno dei tre reggenti del PPI provinciale e, successivamente, animò la minoranza del Partito che nel direttivo provinciale si espresse a favore della linea di Bianco contro la svolta di destra di Buttiglione. A livello locale si schierò con il sindaco Providenti, contribuendo poi alla sua adesione al PPI. Una piccola storia locale che potrebbe aiutare a riflettere chi parla tanto di cambiamento dal basso, ma senza considerare mai alleanze politiche e rapporti con i partiti, come se la società civile bastasse magicamente a se stessa.