“Insieme … nella gioia della comunione”

 

Sabato 15 novembre alle ore 20.00 presso il teatro dell’Istituto “Don Bosco” (un grazie di cuore alla Direttrice Suor Marisa Prestigiacomo, a Suor Linda e a tutta la comunità che ha accolto generosamente e con tanta dedizione l’evento) l’Ufficio Liturgico, la Caritas Diocesana, l’Ufficio Missionario, la Pastorale Giovanile, il Centro Diocesano Vocazioni e l’USMI hanno promosso “Insieme … nella gioia della comunione”, momento intenso di festa e annuncio che si inserisce nel progetto diocesano “Dalla Koinonia al Kerygma”.

 

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Questa prima tappa del progetto è stata molto partecipata da diverse parrocchie, istituti religiosi, movimenti e associazioni che hanno desiderato condividere un’esperienza forte di fraternità, in preparazione alla missione “Sentinelle nella notte” (II tappa del progetto). La festa è stata scandita da quattro momenti. Il primo: “L’Accoglienza”, è stato caratterizzato da bans proposti dai giovani dell’Oratorio dell’Istituto Don Bosco, che hanno riscaldato l’ambiente, in attesa delle varie comunità che man mano giungevano nel teatro. Dopo l’accoglienza dell’Arcivescovo, Mons. Calogero La Piana, il quale ha salutato tutti i presenti spronandoli ad essere “Sentinelle nella notte” che annunciano Cristo nella nostra città e in ogni ambiente di vita,una danza ha accompagnato i segni (il pane e la Parola), posti accanto al palco. La proiezione di un video sul tema della comunione da vivere nei diversi ambiti pastorali e sociali ha introdotto il secondo momento: “Testimoniamo la comunione”, nel quale alcune realtà (la parrocchia Maria Regina degli Apostoli - Gescal, gli Ex Allievi e le Ex Allieve Salesiane, la parrocchia San Paolo Apostolo- Camaro Inferiore, il Cenacolo Giovanile delle Suore del Bell’Amore, la comunità Servi di Cristo Vivo, l’Associazione Figlie di Maria e l’Associazione Paggetti Antoniani, la parrocchia San Paolino Vescovo – Mili Marina) hanno testimoniato la loro appartenenza a Cristo e alla Chiesa, nel segno forte ella comunione, attraverso mimi, canti, sketches e video-testimonianze. In tale contesto, l’Ufficio della Caritas Diocesana ha proposto di fare un gesto concreto per chi vive una particolare condizione di disagio: una raccolta fondi per l’Avvento di Carità, indirizzata a sostenere il “Progetto casa”, al fine di acquistare container e dare un alloggio a famiglie cristiane in Iraq. Il terzo momento della festa, animato dal coro della Pastorale Giovanile Diocesana, è stato caratterizzato dallo slogan “Preghiamo per la comunione”, affinchè essa possa regnare nelle nostre comunità e ciascuno possa essere inviato a diventare testimone credibile di unità e di pace. Dopo la preghiera a cori alterni rivolta a Maria, Stella della nuova evangelizzazione, alcuni rappresentanti di ambiti pastorali e sociali (un giovane, una famiglia, un sacerdote, un diacono, un laico, una religiosa, un seminarista, un anziano, un catechista, due bambini, un operatore Caritas, un missionario, una giovane migrante) hanno ricevuto dai Direttori degli Uffici presenti un pezzetto di pane e a ciascun partecipante è stato poi donato un panino con una frasetta, segno dell’essere “pane spezzato che cammina nel mondo”… “briciole che saziano” la fame di tanti uomini e donne alla ricerca dell’unico vero Bene, che è Gesù. La serata si è conclusa con il quarto momento “Facciamo comunione”, all’insegna della fraterna convivialità, frutto della generosità delle tante comunità presenti. Non possiamo che ringraziare il Signore per averci donato la GIOIA di sperimentare, in un clima davvero familiare e di festa, un momento di VERA COMUNIONE, che può costruirsi solo se si ha il coraggio e la forza di uscire dai “recinti” delle proprie comunità per fare esperienza di “un sol corpo, un sol spirito” … perché, come scrive Papa Francesco: “Uscire da se stessi per unirsi agli altri fa bene. Chiudersi in se stessi significa assaggiare l’amaro veleno dell’immanenza, e l’umanità avrà la peggio in ogni scelta egoistica che facciamo” (Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium). Forti di questo monito del nostro Papa, vogliamo costruire ponti e non barriere, testimoniando che: la comunione è presupposto necessario per annunciare Cristo e senza di essa non possiamo diventare “fiaccole che ardono” e che portano Cristo laddove il buio dell’indifferenza e della paura hanno preso il sopravvento …  Allora intendiamo proseguire il cammino intrapreso con la II tappa, la missione territoriale “Sentinelle nella notte” che si svolgerà nelle seguenti date presso la Chiesa dei Catalani dalle ore 20.30 alle ore 02.30:

·        sabato 13 dicembre 2014

·        sabato 28 febbraio 2015

·        sabato 18 aprile 2015.

                                           Andrea Pinesi