25 GENNAIO 2015

DOLCI SORRISI
Domenica 25 gennaio due gruppi diocesani, "Missione di Solidarietà e Fraternità Amici dei Santi Angeli" e "Padre nostro Padre di tutti",
per la seconda volta, grazie alla fiducia e alla disponibilità del Prof. De Luca, si uniscono per vivere, presso l'Aula Magna del reparto di
Pediatria del Policlinico Universitario "Gaetano Martino", una forte esperienza di fraternità con i bimbi ricoverati ed i loro genitori.




Anno dopo anno, cresce l'intensità con la quale si condivide e si attende questo momento: giorni di preparazione,
nei quali si cerca di curare i piccoli dettagli che, per chi è nella sofferenza, hanno tanto significato:
un sorriso, un bigliettino con un messaggino spirituale, un piccolo dono, un palloncino, uno sketch comico,
canti mimati, indovinelli, giochi, la presenza del clown e dei volontari, che fanno di tutto per creare
accoglienza, armonia, coinvolgimento, senso di famiglia, comunione, àgape e per trascorrere un pomeriggio
di spensieratezza, seppur nella massima semplicità e nel rispetto della persona con la quale ci si rapporta.




Ciascuno, infatti, piccolo o grande che sia, ha un proprio vissuto, una propria sensibilità, un proprio modo di fare, di sentire, di comunicare.
In queste occasioni, grazie a Dio, si fa sempre l'esperienza di essere un tutt'uno con tante persone sconosciute, provate dalla tribolazione;
dopo la festa, passando di stanza in stanza per portare un sorriso e un dono ai pazienti allettati, veniamo sempre
accolti con gioia e non vorremmo quasi lasciarli! Matura in noi la consapevolezza di aver
dato, nel nostro piccolo,
quanto potevamo, con amore, ricevendo sicuramente molto di più
.
Al termine della serata, nonostante la stanchezza, si è grati al buon Padre per i dolci sorrisi dei bimbi e dei loro genitori,
per aver scacciato dai loro cuori la malinconia della domenica in ospedale,

perché gli altri giorni passano velocemente tra accertamenti e visite, ma la domenica, che noia!!!”




Torniamo a casa tenendo a mente i loro nomi, le loro storie, i loro occhietti vispi o spenti, ma anche gli sguardi dei genitori
che partecipavano con entusiasmo all’animazione e nel contempo godevano nel vedere i figli finalmente sereni, gioiosi, divertiti.
La loro sofferenza e la loro capacità di vivere intensamente quell'attimo, quell'occasione di svago,
sono un grande insegnamento per tutti noi: ci aiutano a vedere le cose dalla giusta prospettiva,
ci incitano ad amare ancor di più la vita, a ringraziare Dio per il dono della salute e per le possibilità
che ogni giorno ci dona per fare del bene; ci fanno comprendere quanto siano piccolissimi i nostri "grandi problemi"”




Quindi, portiamo nel cuore tutti quegli angioletti, preghiamo per la loro guarigione fisica e spirituale, laddove necessaria, per la loro serenità
interiore e familiare e per tutti coloro che sono a stretto contatto con la malattia, perché applichino "l'etica della cura", prestando il loro servizio
con gioia, abnegazione e professionalità, vedendo nei volti afflitti, come fece Madre Teresa, il volto di Gesù e facendo di tutto per alleviare
i loro disagi. Infine, penso che ciascuno possa far fiorire una speranza nel cuore dell’altro e che, se ci fidiamo di Dio, dovremmo sempre
rammentare che noi facciamo il possibile, ma Lui può fare l'impossibile!

Maria Pia Bonanno