VEGLIA DI PENTECOSTE - 26 MAGGIO 2012

MESSINA, ALZATI E CAMMINA!
La cronaca nera locale (ricordiamo qui solo il recente episodio della violenta aggressione, per futili motivi, al venditore egiziano) e i dati statistici della crisi (crescita di disoccupazione e cassa integrazione) che colpisce duramente la nostra città, sembra che non lascino prospettive alla speranza. Ma è così difficile riconoscere la presenza dello Spirito nella nostra città? Come accorgersi della Sua presenza fra noi? Famiglie che resistono nonostante tutto alla crisi, il coraggio di chi accetta di mettere al mondo un bambino, anche se non voluto, l'impegno disinteressato verso gli altri nei diversi ambiti sociali, sono davvero tante le testimonianze esemplari che si potrebbero raccontare, più diffuse di quanto non sembri a un occhio superficiale, a conferma che lo Spirito anche oggi non ha cessato di incarnare il divino nell'umano. Ma l'azione dello Spirito può essere scoperta persino nei fatti più negativi. Scrive Giovanni Paolo II nella Dominum et Vivificantem, 57: "da quei segni di morte che si moltiplicano … non sale forse una nuova invocazione, più o meno consapevole, allo Spirito che dà la vita?" Suicidi, fallimenti familiari, dipendenze di ogni tipo da droga, alcol, giochi, astrologia, esoterismo, sono vicende tristi e disumanizzanti che il cristiano non può certo apprezzare, ma che nascondono comunque il bisogno e la ricerca del mistero. Lo spazio del divino non è affatto scomparso se si guarda alla realtà con gli occhi della fede (senza per questo trascurare analisi e cifre che devono essere valutati con la massima attenzione).
Lo Spirito, quindi, ci spinge a non restare paralizzati di fronte alla crisi e al male, ma ad andare avanti e a leggere, anche dentro le pieghe più oscure della nostra società, una straziante nostalgia di bene, il desiderio ineliminabile dell'invisibile.
Che dire poi sul piano delle responsabilità civili e politiche? Benedetto XVI ha sottolineato che "il compito immediato di agire in ambito politico per costruire un giusto ordine nella società non è della Chiesa come tale, ma dei fedeli laici, che operano come cittadini sotto propria responsabilità". Se è facile riconoscere le molteplici energie morali e spirituali di cui dispongono non pochi messinesi che nel nascondimento si impegnano a favore degli altri, più difficile da cogliere è una forte tensione al bene comune nell'impegno politico dei cattolici (con qualche eccezione che va incoraggiata). Quando sono le strutture di peccato a fare crescere le ingiustizie è tutta la classe dirigente nel suo complesso che deve dare segnali di cambiamento. Il volontariato e la testimonianza personale non bastano.
Occasioni di crescita socioeconomica ce ne sarebbero anche a Messina se si sapessero cogliere e attivare, ad esempio, solo alcune delle tante opportunità che i fondi comunitari offrono da tempo. Purtroppo gran parte della politica locale continua a vedere nell'elettorato un serbatoio di voti personali anziché un serbatoio di risorse morali e intellettuali vive per la città. Una rinascita messinese è ancora possibile a partire dai cittadini senza illudersi però che la società civile sia tutta buona e sana. Sappiamo bene, infatti, che i rapporti clientelari in questi anni non solo non si sono indeboliti, ma si sono talvolta intrecciati con i poteri criminali e mafiosi. Come cattolici messinesi avvertiamo l'urgenza di sviluppare una democrazia partecipata che sappia valorizzare le tante presenze positive, singole e associate, che nella nostra città esistono ma sono spesso disperse. Condividere obiettivi e regole comuni, aiutare le molteplici esperienze a diventare realtà organizzate, in una parola fare rete, vogliamo contribuire così, dal basso, alla rinascita messinese. Come Consulta diocesana delle aggregazioni laicali e Ufficio diocesano Migrantes stiamo preparando la veglia di Pentecoste, "Soffierà il vento forte della vita", presieduta dal nostro Arcivescovo, che si terrà sabato 26 maggio alle ore 20.45 nella chiesa Santa Maria di Gesu' (Provinciale). La celebrazione della Pasqua del Signore con questa festa raggiunge il suo culmine con il ricordo della venuta dello Spirito Santo. Pentecoste significa trasformazione non solo interiore di ognuno di noi, ma anche slancio a riprendere con più coraggio l'impegno per il rinnovamento e il bene comune di questa città.
Messina, alzati e cammina!
I QUATTRO MOMENTI DELLA VEGLIA DI PENTECOSTE 2012
Promossa dalla Consulta delle Aggregazioni Laicali e dall'Ufficio Migrantes, la Veglia di Pentecoste si articolerà in quattro momenti, che richiamano le caratteristiche della prima comunità cristiana (icona scelta per la Veglia). Il primo momento, l' "Oratio", sarà vissuto in tre chiese diverse. Dalle ore 17.00 alle ore 19.00, in comunione con tutta la diocesi, l'Adorazione Eucaristica caratterizzerà questo primo momento e sarà animata dalle comunità provenienti dai diversi vicariati.
La chiesa "S. Elia" sarà luogo di raduno per il Vicariato di Messina Centro e i Vicariati della provincia; la chiesa "S. Orsola (Ancelle Riparatrici, v. le Giostra) per i Vicariati di Messina Nord e Faro; la parrocchia "S. Nicolò di Bari"- Pistunina, per i Vicariati di Messina Sud e Galati. Alle 20.45 ci si ritroverà nella parrocchia "S. Maria di Gesù" - Provinciale, per concludere il primo momento con una danza, che accompagnerà le sette lampade, provenienti dalle tre chiese nelle quali si è svolta l'Adorazione. Il secondo momento, la "Fractio Panis", sarà il cuore della Veglia. Radunati attorno alla Mensa attendiamo trepidanti, come gli apostoli, il giorno della Pentecoste. Durante la celebrazione il Vescovo, attraverso il "Mandato", invierà tutti i presenti ad annunciare, con coraggio e senza paura, Cristo risorto nei propri ambienti di vita. Il terzo momento, l' "Agape", sarà caratterizzato da una fraterna convivialità che si svolgerà nel salone - teatro della parrocchia "S. Maria di Gesù". Dei dolci verranno, infatti, preparati dalle varie comunità presenti. Culmine della Pentecoste sarà il quarto momento, la "Missione". Pervasi dai doni dello Spirito, domenica 27 maggio dalle ore 17.00 alle ore 21.00, in piazza "Cairoli" avrà luogo un momento di evangelizzazione con canti, danze, testimonianze ed esperienze a confronto. Inoltre, una tenda sarà adibita per l'accoglienza del Crocifisso di San Damiano e alcuni sacerdoti presenti saranno disponibili all'ascolto. Significato della Veglia è quindi il forte senso di comunione che la comunità diocesana è chiamata a vivere; non si può pensare, infatti, di creare unità se si coltiva solo il proprio orticello o si vive da "isole felici", magari soddisfatti del proprio operato, ma pur sempre isolati e ancor peggio… isolanti!!
In questa Pentecoste 2012 chiediamo allo Spirito di soffiare su ciascuno di noi per illuminare le nostre scelte e i nostri progetti.
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